
Hai un progetto nel cassetto? Questa è l’occasione per trasformarlo in impresa
Hai un’idea che continui a rimandare perché pensi che servano troppi capitali?
Ti stai dicendo che “non è il momento giusto” o che “non saprei da dove iniziare”?
Oggi il problema non è la mancanza di risorse.
Il problema è sapere come accedere alla finanza agevolata in Sicilia e strutturare correttamente il progetto.
Nel 2026 stanno per essere pubblicati 4 nuovi bandi regionali con contributi a fondo perduto fino a 1.000.000 di euro, dedicati a:
- Startup innovative
- Giovani e donne imprenditrici
- PMI già operative
- Imprese che investono in digitalizzazione e sostenibilità
Se il tuo obiettivo è ottenere contributi a fondo perduto in Sicilia, questo è il momento di agire.
Bando 1 – Nuove PMI Innovative (22,3 Milioni €)
Chi può ottenere il contributo?
- Micro e piccole imprese costituite da meno di 60 mesi
- Team che vogliono avviare una startup innovativa
- Lavoratori autonomi con partita IVA recente
Cosa si può finanziare?
- Innovazione di prodotto o servizio
- Nuovi modelli di business
- Innovazione di processo
- Validazione tecnica e di mercato
- Servizi di incubazione e accelerazione
Investimento minimo: 50.000 €
Quanto puoi ottenere?
- Fino al 70%–80% delle spese (regime de minimis)
- Fino al 60% con tetto a 1.000.000 € (regime in esenzione)
Esempio concreto:
Un progetto da 200.000 € può generare fino a 160.000 € a fondo perduto.
Bando 2 – Nuove Imprese nelle Aree Territorializzate (40,2 Milioni €)
Questa misura premia chi investe in specifiche aree della Sicilia.
Cosa significa FUA, Aree Interne, SIRU e Isole Minori?
- FUA (Aree Urbane Funzionali) → grandi poli urbani e comuni collegati (Palermo, Catania, Messina e hinterland).
- Aree Interne (AI) → territori più distanti dai grandi centri, da rilanciare economicamente.
- SIRU → sistemi di comuni con rilevanza economica territoriale.
- Isole Minori → Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica, Pantelleria.
In sintesi: investire fuori dai grandi centri può significare ottenere contributi più alti.
Chi può partecipare?
- Giovani 18–46 anni
- Donne imprenditrici
- Micro e Piccole Imprese i cui titolari rispettano i precedenti requisiti, costituite da meno di 60 mesi e con almeno il 51% del capitale detenuto dai soggetti sopra indicati
- Persone fisiche e team di persone fisiche, i cui titolari rispettano i precedenti requisiti, che si impegnano a costituire una nuova società.
- Lavoratori autonomi che rispettano i precedenti requisiti, titolari di partita IVA da meno di 60 mesi o che si impegnano ad acquisirla.
Cosa si può finanziare?
- fornitura di nuovi prodotti e/o servizi al mercato, ovvero la combinazione di prodotti e/o servizi in grado di differenziare l’impresa sul mercato rispetto ai concorrenti;
- apportare cambiamenti su processi produttivi e/o di erogazione di servizi o pari di essi in grado di migliorarne l’efficienza e l’efficacia complessiva;
- introdurre prodotti, servizi e/o processi che generano come effetto l’ampliamento a nuovi target di consumatori o di utenza;
- soddisfare i bisogni sociali e sociosanitari, in modo più efficace rispetto alle alternative esistenti;
- valorizzare attività di ricerca e sviluppo.
Contributo
- Fino all’80% a fondo perduto
- Massimo 300.000 €
- Investimenti tra 30.000 € e 500.000 €
Esempio:
Un progetto da 400.000 € può ottenere fino a 320.000 € di contributo.
Bando 3 – Competitività PMI (21 Milioni €)
Misura dedicata alle imprese già attive che vogliono crescere.
Beneficiari
- PMI operative da almeno 24 mesi
- Lavoratori autonomi con partita IVA da almeno 24 mesi
Investimenti ammessi
- Nuove unità produttive
- Ampliamenti
- Diversificazione (anche cambio ATECO)
- Innovazione di processo
Investimenti da 500.000 € a 10.000.000 €
Agevolazione
- Fondo perduto + finanziamento agevolato
- Fino al 60% per piccole imprese
- Fino al 50% per medie imprese
Esempio:
Investimento da 2.000.000 € → fino a 1.200.000 € di agevolazioni.
Bando 4 – Competitività PMI nelle Aree Territorializzate (40,2 Milioni €)
Per investimenti localizzati in FUA, Aree Interne, SIRU e Isole Minori.
- Investimenti: 50.000 € – 500.000 €
- Contributo a fondo perduto fino al 60% (piccole imprese)
- 50% per medie imprese
Esempio:
300.000 € di investimento → 180.000 € a fondo perduto.
Cosa si può finanziare?
- Realizzazione di una nuova unità produttiva;
- Ampliamento della capacità produttiva di un’unità esistente;
- Diversificazione della produzione di un’unità produttiva esistente per nuovi prodotti
servizi (cambio ATECO);
- Ristrutturazione di un’unità produttiva esistente per introdurre innovazioni nel processo di produzione;
- Un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo del
prodotto o dei prodotti interessati dall’investimento nello stabilimento
Regime De Minimis vs Regime in Esenzione: Che differenza fa?
De Minimis
Puoi ricevere fino a 300.000 € in tre anni.
Ideale per startup e progetti medio-piccoli.
Regime in Esenzione
Nessun tetto a 300.000 €.
Permette contributi molto più elevati (anche 1.000.000 €).
Indicato per investimenti strutturati.
Scegliere il regime corretto può aumentare significativamente il contributo ottenibile.
Perché molte aziende non ottengono il contributo?
Perché non basta avere un’idea.
I bandi premiano:
- Solidità economico-finanziaria
- Sostenibilità del business plan
- Innovazione reale
- Crescita occupazionale
- Transizione digitale
La differenza sta nella progettazione strategica.
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Non compiliamo semplicemente una domanda.
Costruiamo il progetto per massimizzare il contributo.
- Analisi preliminare di fattibilità
- Scelta del regime di aiuto più vantaggioso
- Strutturazione del business plan
- Ottimizzazione della percentuale di contributo
- Assistenza fino all’erogazione
Il tuo sogno non è irrealizzabile.
Spesso è solo mal strutturato.
Le risorse ci sono. La differenza la fa chi sa intercettarle.er approfondire ulteriormente.